Curcuma: Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Proprietà, usi, dosi e controindicazioni
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Caro lettore in questo articolo ti mostrerò alcune delucidazioni per ciò che riguarda le controindicazioni della curcuma e gli effetti collaterali. Buona lettura!

Come già abbondantemente detto negli articoli precedenti, la curcuma,  prodigiosa spezia naturale, gode di una grande fama poiché sin dall’antichità veniva usata sì nelle pietanze tipiche orientali ma anche come rimedio naturale per le più svariate patologie.

Le sue proprietà medicinali ed antinfiammatorie , la rendono un grande alleato contro disturbi di fegato, artrosi, problematiche legate al tratto intestinale (quali gas, diarrea, gonfiore di stomaco) ritenzione idrica da parte dei reni e infezioni ed infiammazioni di ogni tipo.

Dosaggio

Innanzitutto partiamo col dire che possiamo avvalerci gli effetti positivi della curcuma se assunta in dose giornaliera inferiore a 500 mg. Gli esperti consigliano che per ottenere migliori risultati e minimizzare gli effetti collaterali non si debba superare la dose più di due o tre volte la dose raccomandata (cioè max 1500 mg).  Sebbene la radice può essere assunta in dose fino a 3 gr.

Leggi anche: “Curcuma per dimagrire – Come Usarla

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Curcuma: Effetti collaterali

Nonostante i grandi effetti benefici della curcuma nel nostro organismo ed i vantaggi che possiamo trarre da questa pianta meravigliosa, dobbiamo tener a mente che come tutte le cose anch’essa ha degli effetti collaterali.

Approfondiamo un po’ meglio questo discorso.

Reazioni allergiche

La curcuma è generalmente sicura in  individui di tutte le età, se consumato entro le dosi raccomandate. Tuttavia, alcuni soggetti potrebbero sviluppare nausea, vomito, disturbi gastrici o diarrea.

Inoltre se la curcuma è contenuta in lozioni ed unguenti si possono riscontrare una reazione allergica della pelle, eruzioni cutanee e sensazione di bruciore in soggetti geneticamente predisposti. Nei casi più gravi, orticaria, dermatite da contatto e anafilassi.

Problemi alla cistifellea

La ricerca suggerisce che la curcuma è utile per il normale funzionamento della cistifellea, stimolando il rilascio di diversi mediatori digestivi che stabilizzano il funzionamento della cistifellea stessa; tuttavia, un elevato consumo di curcuma può comportare un peggioramento nelle condizioni del fegato e della cistifellea. Questo include infiammazione della colecisti e ostruzione del dotto biliare.

Stomaco e problemi gastrointestinali

La curcuma solitamente non provoca alcuna irritazione gastrica o reazione infiammatoria se consumato come parte del curry da cucina; tuttavia, gli individui che ne fanno prontamente uso per questioni infiammatorie croniche quali artrite reumatoide e articolazioni doloranti, possono sviluppare disturbi gastrici.

La curcuma infatti è leggermente acida in natura e viene considerato anche come uno stimolante per secernere acidi gastrici. Se sono presenti nel soggetto problematiche di dispepsia o iperacidità è fortemente sconsigliata l’assunzione di un’ elevata quantità di curcuma.

Sanguinamento

La curcuma può inibire l’ aggregazione piastrinica, quindi può aumentare il rischio di sanguinamento colpendo anche fattori coagulanti. Perciò è estremamente sconsigliato l’uso di elevate quantità di curcuma per pazienti soggetti a problemi congeniti e non di coagulazione sanguigna. Infatti viene riscontrata interazioni farmacologiche negative interferendo ad esempio con farmaci anticoagulanti come l’aspirina.

Problemi al fegato

Un elevato apporto di curcuma è associato a disfunzioni epatiche che possono presentarsi con indigestione ed ittero.

Gli studi hanno confermato gli effetti tossici della curcuma in epatociti animali e anche se nessuno studio su soggetti umani è attualmente disponibile, è raccomandato limitarne l’assunzione al di sotto dei dosaggi raccomandati. Se si è affetti da una malattia che coinvolge il fegato, è bene evitare o eliminare totalmente l’apporto di curcuma dalla vostra dieta.

Contrazioni uterine

Si consiglia di evitare la curcuma se aspettate o se si sta cercando di avere una gravidanza. La curcuma, infatti, è uno stimolante uterino che aumenta l’attività basale delle cellule muscolari uterine che conducono a contrazioni uterine premature, sanguinamento, aborto spontaneo o vaginale.

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Curcuma: Controindicazioni e quando evitarne l’assunzione

L’assunzione di curcuma nella dieta o per motivi medici, deve essere interrotta nei seguenti casi:

  1. Durante la gravidanza.
  2. In casi di colecisti e in casi di ostruzione del dotto biliare.
  3. In caso di prossimi interventi chirurgici  deve essere interrotta l’assunzione poiché interferisce con la normale coagulazione.
  4. In  situazioni di dispepsia e malattie da reflusso gastroesofageo.
  5. Se nel soggetto sono presenti noti precedenti di allergie.

In conclusione l’unica grande raccomandazione  è quella di evitare l’abuso di questa spezia in quanto ha sì molti effetti benefici ma se usata da sola non otterrete miracoli. Perciò se non siete affetti dalle patologie sopra elencate potete tranquillamente integrare la curcuma nella vostra routine quotidiana stando attenti però a non abusarne e sostituirla completamente a cibi, spezie o farmaci!

Se avete intenzione di utilizzare la curcuma in cucina per ricette particolari, vi rimando all’articolo dedicato.

Insomma usane poca e bene!

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Curcuma: Controindicazioni ed Effetti Collaterali ultima modifica: 2017-05-19T21:23:57+00:00 da Susanna Cicconi

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